Poressia: Un Comune Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Poressia: un comune disturbo ossessivo compulsivo.

Siete in piedi di fronte allo specchio ogni giorno chiedendovi se sia corretta la dimensione dei vostri pori? Non siete i soli. Molti ne sono ossessionati e ora gli specialisti della pelle hanno inventato un termine per questo disturbo: poressia.

Poressia: di cosa si tratta?

É questo il termine coniato per definire una vera e propria ossessione per la dimensione dei pori della pelle. Chi ne soffre in maniera compulsiva passa tantissime ore di fronte a specchi ingrandenti pur di conteggiare e definire le dimensioni di ogni singolo foro presente sul viso.

Non vi è razionalità in ciò, non è detto che l’imperfezione della pelle sia effettiva. Il soggetto colpito da poressia si ritrova in uno stato continuo d’ansia, alla ricerca di una perfezione della pelle impossibile da raggiungere, in una condizione che potrebbe essere definita mania.

Coloro che ne soffrono proveranno a fare qualsiasi cosa per rendere i pori più piccoli, nella speranza di ottenere una carnagione priva di porosità, e vedono immaginariamente i pori molto più grandi di quel che realmente sono.

Poressia: un disturbo frequente.

Secondo uno studio del 2014 commissionato da L’Oreal Paris, il 45% delle donne vorrebbe cambiare le dimensioni dei pori e quasi un terzo degli intervistati ha dichiarato di essere più infastidito dalle dimensioni di questi che dalle rughe.

Secondo Beverly Cook  (redattrice per il  blog Dr Natasha Cook), la poressia è un termine coniato dai dermatologi per indicare una fissazione irrazionale pr la dimensioni dei pori della pelle.

Cook nota che “la poressia è un problema molto diffuso”. Ed ancora: “l’industria della bellezza impone sempre di più un’immagine irreale di un viso con piccoli pori, ma le sue dimensioni sono in parte determinate geneticamente. Quindi non si può davvero cambiarlo”.

Poressia: cosa fare.

Innanzitutto è necessario riconoscere lo stato di mania e prenderne atto.

Utile potrà essere raccogliere i dati sulla dimensione dei pori e rendersi conto che nessun prodotto miracoloso li renderà magicamente invisibili.

Rabbia Aslam, direttore clinico di HC MedSpa, spiega a metro.co.uk, che la dimensione dei pori dipende dai geni: non c’è nulla che si possa fare per ridurli. “Abbiamo circa 5 milioni di follicoli piliferi (o, come più comunemente definiscono pori) sul corpo, e centinaia di migliaia di essi sono sul viso”, spiega Rabbia.

Importante è comprendere in primis quale sia la loro funzione: sotto la superficie della pelle e attaccato a ciascun di essi vi è la ghiandola sebacea atta a produrre sebo. La funzione di quest’ultimo è quella di proteggere e lubrificare l’epidermide e troppo spesso si tende a demonizzarlo.

In secondo luogo bisogna mettersi in testa che la dimensione dei pori è, lo ricordiamo di nuovo, determinata geneticamente.  La ragione per cui ne abbiamo dei più visibili in certe aree dei nostri volti  è dovuta ad elementi ostruttivi (brufoli e punti neri). Questi causano distorsioni e allargamenti dei pori, in genere accade nelle parti più oleose del viso. Qui le ghiandole sebacee sono più grandi e le cellule morte della pelle si mescolano con l’eccesso di sebo ostruendo il poro. Questo è il motivo per cui si consiglia una corretta routine di pulizia quotidiana del viso.

Poressia: i rimedi per ridurre i pori.

Premesso che  è necessario distinguere l’ossessione dal reale ed effettivo dilatamento dei pori, a questo punto vediamo quali sono le pratiche giornaliere ed i rimedi da adottare.

Pulire ogni mattina e sera la pelle ed esfoliarla almeno una volta alla settimana . Applicare successivamente formulazioni leggere non comedoniche per rigenerare il film idrolipidico della pelle, se sono formulazioni con acido glicolico tanto meglio.

Anche i sieri con vitamine A, B e C. Le vitamine B e C ripristinano il contenuto di collagene della pelle, rendendo i pori più stretti e quindi visibilmente più piccoli.

Poressia: riassumendo.

La cosa più importante è mantenere la pelle pulita e idratata.

Ma per essere chiari, questo è praticamente tutto quello che si può fare per prendersi cura dei pori. Qualsiasi altro rimedio risulta superficiale e può funzionare parzialmente in quanto non c’è modo di ridurli totalmente (anche perchè la pelle respira attraverso essi, non dimentichiamolo mai!).

L’invito è a chiunque lotti contro la poressia ogni istante della sua vita davanti allo specchio (momenti in cui potrebbe fare ben altro), di rendersi conto che nessuno sta vedendo i pori con quel livello di dettaglio.

Ricordo che uno stato perenne di ansia accorcia la vita, e siccome io non ho intenzione di perdere lettori e lettrici per la strada sono a chiedere di volervi un pò più bene ed accettarvi per quello che siete! 😉

 

 

 

 

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