PUFA: Più Sani, Più Belli!

PUFA: più sani, più belli!

Non sono stata traviata da piccola, no… non sto parlando dei Puffi ma dei PUFA (Poly-Unsatured Fatty Acids). Detti anche gli acidi grassi polinsaturi sono naturalmente presenti nelle membrane cellulari e necessari per il mantenimento della loro integrità.

“L’integrità di mente, anima e spirito, dissolvono qualsiasi confilitto interiore.” (Marco Trevisan)

PUFA: cosa sono?

Gli acidi grassi polinsaturi (o acidi grassi polienoici), detti anche grassi essenziali sono un gruppo di molecole che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare pertanto risulta necessario (ed appunto, essenziale) assumere mediante una corretta dieta alimentare.

Possono anche essere denominati vitamina F.

Abitualmente conosciuti come Omega 3 / 6 / 9 in realtà sono un gruppetto di acidi ben più sostenuto.

PUFA: quanti e quali sono?

Potremmo così elencare gli acidi grassi essenziali:

  • esadecatrienoico (HTA);
  • octadecatrienoico (ALA) detto anche acido α-linolenico;
  • octadecatetraenoico (SDA) o acido stearidonico;
  • eicosatrienoico (ETE);
  • eicosatetraenoico (ETA) detto acido juniperonico;
  • eicosapentaenoico (EPA) chiamato anche acido timnodonico;
  • eneicosapentaenoico (HPA);
  • docosapentaenoico (DPA) menzionato acido clupanodonico;
  • docosaesaenoico (DHA) detto anche acido cervonico;
  • tetracosapentaenoico;
  • tetracosaesanoico alias acido nisinico.

PUFA: a cosa servono?

Come accennato prima sono importanti nel mantenere integre le membrane cellulari, di qui ne consegue che sono importanti non solo per conservare la bellezza di organi come la pelle ma per conservare un perfetto stato di salute dell’organismo tutto.

In particolare integrarli può risultare efficace a livello preventivo per i seguenti motivi:

  • sono coadiuvanti nella cura delle dermatiti atopiche;
  • utili nella prevenzione di rinocongiuntiviti allergiche;
  • per la prevenzione di asma allergici;
  • migliorano l’aspetto della pelle;
  • prevengono la demenza senile (problemi cognitivi lievi);
  • riducono le infiammazioni;
  • leniscono i dolori articolari;
  • generano un miglioramento dell’umore;
  • producono un aumento del focus mentale;
  • implementano le capacità di concentrazione e di apprendimento;
  • stimolano il sistema immunitario;
  • riducono gli effetti di artrite ed artrite reumatoide;
  • riducono pressione arteriosa;
  • contrastano la colesterolemia;
  • riducono il numero delle placche presenti nelle arterie;
  • regolano i livelli di zucchero nel sangue prevenendo il diabete;
  • prevengono problemi cardiovascolari.

PUFA: dove li possiamo trovare?

Gli alimenti contenenti gli acidi grassi essenziali sono svariati, possiamo riassumere di seguito quelli che maggiormente li contengono:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PUFA: quanti assumerne?

I livelli di assunzione raccomandati in omega-3 ed omega-6 per gli uomini sono:

  • 1-2% delle calorie sotto forma di acido linoleico (circa 6 grammi)
  • 0,2-0,5% come acidi grassi poliinsaturi della serie omega-3 (circa 1,5 grammi).

I livelli di assunzione raccomandati in omega-3 ed omega-6  per le donne sono:

  • 2% delle calorie sotto forma di acido linoleico (circa 4,5 grammi)
  • 0,5% come acidi grassi poliinsaturi della serie omega-3 (circa 1 grammo).

I livelli di assunzione raccomandati in omega-3 ed omega-6  per le gestanti sono:

  • 2% delle calorie sotto forma di acido linoleico (circa 5 grammi)
  • 0,5% come acidi grassi poliinsaturi della serie omega-3 (circa 1 grammo).

I livelli di assunzione raccomandati in omega-3 ed omega-6  per le nutrici sono:

  • 2% delle calorie sotto forma di acido linoleico (circa 5,5 grammi)
  • 0,5% come acidi grassi poliinsaturi della serie omega-3 (circa 1 grammo).

L’apporto minimo consentito è dello 0,5% delle calorie totali per gli omega-6 e lo 0,1% delle calorie totali per gli omega-3.

PUFA: sintomi da carenza.

Nel caso in cui la dieta non riesca a supplire completamente alla richiesta di acidi grassi si possono avere:

  • lesioni cutanee;
  • anemia;
  • aumento dell’aggregazione piastrinica;
  • trombocitopenia;
  • danni epatici;
  • ritardata cicatrizzazione delle ferite;
  • aumentata suscettibilità alle infezioni;
  • diarrea;
  • ritardo di crescita nell’età evolutiva;
  • diminuzione della fertilità;
  • ridotta funzionalità visiva;
  • alterazioni delle capacità cognitive;
  • alterazioni nel metabolismo dei neurotrasmettitori;
  • sintomi neurologici.

PUFA: se l’alimentazione non basta come li possiamo integrare?

Dal punto di vista interno, se vi è una carenza è possibile integrarli tramite capsule in gel o con l’assunzione del famoso olio di merluzzo.

PUFA: quando a risentirne è la pelle.

Essendo strettamente legati all’aspetto della della pelle che per mantenersi sana ed elastica secerne sebo e produce collagene (di insomma, grasso!), è logico che i prodotti orientati al ripristino dell’epidermide conterranno un alta concentrazione di lipidi. Alcuni in particolare vengono realizzati partendo dalla lavorazione di olii particolari o grassi animali specifici come l’olio di Emu.

 

E allora non fatevi acchiappare da Gargamella … prevenite, prevenite, prevenite! 😉

 

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